LE VERITÀ DELLA MEMORIA

Una narrazione a sei voci per una storia da (ri)vivere

EPH.jpg

Ephraim Pepe

Vincenzo
AstraLanz.jpeg

Astra Lanz

Elena
Massei.jpg

Marco Massei

Renato
Claudio.jpeg

Claudio Monteleone

Ingmar
Elena-Farulli_adobespark.jpg

Elena Farulli

Tamara
NicoletttaLaTerra.jpeg

Nicoletta La Terra

Adelia

Una narrazione corale di sei personaggi che raccontano una storia vissuta e vista da sei punti diversi. Sei diverse verità su un eccidio offerte per un giudizio finale.

I nostri protagonisti ripercorrono la loro vita da circa un anno prima dell'eccidio fino al giorno dell'inaugurazione del Parco della Pace di Sant'Anna di Stazzema, raccontando il loro punto di vista, la loro verità sulla memoria che condividono, passando dalla faticosa vita in un piccolo paese isolato dal mondo durante la guerra, al giorno dell'eccidio e i giorni seguenti fino al ritrovarsi tutti alla cerimonia con il presidente Pertini.
Giunti al 1982 c'è voglia di far conoscere la verità sull'eccidio a tutto il mondo, ma ci si interroga anche su cosa possa causare la verità in quegli anni pesanti come il piombo, anni in cui la politica estremista combatteva a suon di bombe, uccisioni e gambizzazioni.
Gli animi incamiciati di nero si erano risvegliati uscendosene con attentati vari tra i quali la stazione di Bologna, forse il più tragico, e -come oggi- c'è paura che quei giorni vissuti nel '44 possano tornare. Fu in quegli anni che chi aveva vissuto eventi simili, durante l’ultima guerra, tornò a ricordare e a ritrovare il coraggio di parlarne.

La nostra storia parla di Sant’Anna di Stazzema, dei suoi abitanti che hanno vissuto lì i giorni della difesa nazista della Linea Gotica, ma potrebbero essere gli abitanti di qualsiasi altro borgo d’Italia che ha vissuto, in date diverse, la stessa storia. I bambini, i ragazzi appena ventenni e anche i militari che vissero quel 12 di agosto del ’44 in quei boschi, le borgate e la piazzetta dinnanzi a quella chiesa, si ritrovano per caso o per destino a calpestare le stesse pietre, a cercare gli stessi ricordi. A Sant'Anna, nella realizzazione del Parco della Pace, nonostante i monumenti, le opere d'Arte e i musei, sembra che qualcuno abbia provato a cancellare quanto è accaduto: le mura esterne della chiesa, scalfite dai proiettili, sono state portate a nuovo e così molti altri edifici, ma un'atmosfera densa di dolore grida ancora oggi "ricordate": quella mano, quel qualcuno che ha nascosto le testimonianze più vive di ciò che è accaduto, non potrà mai nascondere, modificare o anche solo offuscare la memoria.

La storia, pur essendo di fantasia, nasce da testimonianze di episodi realmente vissuti 80 anni fa, episodi documentati in video interviste fatte negli ultimi anni ai sopravvissuti di diverse stragi nazifasciste, episodi che abbiamo raccontato con una narrazione che cammina sulla sottile lama della Verità. Lo spettatore, giudice finale, al termine dello spettacolo decide in cuor suo quale delle verità far propria.

Ephraim Pepe

Ephraim Pepe inizia a muovere i primi passi nel mondo del teatro diplomandosi alla scuola di Dizioe e Recitazione Laura Ferretti diretta da Padre Valentino Davanzati, per poi entrare come membro stabile della compagnia Piccolo Teatro Città di Livorno di cui oggi ricopre l'incarico di presidente. Pur recitando, preferisce ricoprire ruoli dietro le quinte, lavorando sia come regista, ma anche come tecnico audio/luci. Oltre a Padre Valentino Davanzati, ha potuto formarsi con Claudio Monteleone (ora compagno di viaggio nell'avventura dei Leggendari), Paola Bargagna, Frank Bernd Gottschalk, Andreas Paessler, Paolo Migone, Emanuele Barresi, 

Appassionato di video-editing, ha potuto formarsi facendo da assistente tecnico, operatore e montatore a laboratori tenuti da Davide Ferrario, Paolo Benvenuti e Lamberto Bava. Vince il premio come miglior montatore al concorso nazionale A Corto di idee nel 2003.

Ha iniziato a scrivere per il teatro già dal 1999, debuttando alla regia con il suo adattamento teatrale del manga di Masakatsu Katsua Video Girl Ai, con cui vince il primo premio al concorso nazionale Piccoli Palcoscenici di Mestre.
Da sempre collabora con altre realtà artistiche cittadine come ad esempio Il Teatro della Brigata diretto da Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca e ACS Art Center diretta da Alessandro Schiavetti.

Fonda l'Associazione Teatrale Culturale "I Leggendari" per iniziare a sperimentare nella scrittura teratrale, lavorare con diversi linguaggi artistici e le loro contaminazioni e forme alternative di spettacolarizzazione in digitale ma non solo.
Come direttore artistico della compagnia ha organizzato la rassegna teatrale Raccontidamare dove porta in scena spettacoli teatrali dove il mare è protagonista delle storie portate in scena.

Astra Lanz

Astra Lanz è un'attrice teatrale e cinematografica con una vasta esperienza artistica. ha studiato recitazione e teatro in varie istituzioni prestigiose, tra cui il Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York.

Esperienze Teatrali

Dal 2018 è interprete dello spettacolo Camille, tratto dalle lettere di Camille Claudel. Dal 2021 aggiunge al suo repertorio lo spettacolo Soltanto quel che arde di Christiane Singer, vincitore del Teatro Festival Valtellina e Valchiavenna 2021, con musiche del Seicento barocco eseguite dal vivo. Tra il 2019 e il 2022, ha partecipato a Gius(to)Borges, uno spettacolo basato su testi di Jorge Luis Borges con musiche dal vivo e scenografie di Cristiano Schiavolini. Ha anche recitato in Storia, musica e parole in circolo (2019), Amleto di Shakespeare (2016) e Hedda Gabler di Ibsen (2016).

Le sue esperienze teatrali includono anche collaborazioni con registi di fama come Giancarlo Nanni, in spettacoli come Il Gabbiano (2007) e Il giardino dei ciliegi (2006), e partecipazioni a festival internazionali, come la sua performance in Il Viaggio a Reims di Rossini sotto la regia di Luca Ronconi (2001).

Cinema e Televisione

Nel cinema, ha lavorato con registi come Michele Placido in Eterno Visionario (2023) e Antonio Pisu in Nina dei lupi (2022). Ha interpretato ruoli in Destini (2018) di Luciano Luminelli e Le ombre rosse (2009) di Citto Maselli. Ha anche recitato in cortometraggi come Urka Burka (2010) e Hai fatto la cosa giusta (2006).

In televisione, è nota per il ruolo di Suor Maria nella serie Don Matteo dal 2008 al 2020. Ha partecipato anche a La lunga notte (2023) di Giacomo Campiotti e Purché finisca bene - La fortuna di Laura (2022) di Alessandro Angelini.

Formazione

Astra ha una solida formazione teatrale, avendo partecipato a numerosi corsi e workshop con insegnanti di rilievo internazionale. Ha seguito masterclass con Anna Strasberg e seminari con Ewa Benesz e Kirk Baltz. Dal 2003 al 2004, ha frequentato il corso di alta specializzazione per attori presso la Fondazione TeatroDue di Parma.

Laboratori Teatrali

Dal 2016, Astra conduce laboratori di formazione teatrale in provincia di Sondrio, dove ha fondato la compagnia Agharti. Ha collaborato con artisti locali e scuole di musica e danza, curando vari spettacoli, tra cui "Gocce d’Inverno" e "Shakespeare R-Evolution". Inoltre, ha esteso il suo laboratorio teatrale ai detenuti della Casa Circondariale di Sondrio nel 2018.

Claudio Monteleone

Formatore, attore, autore, regista, illustratore, mi concentro sulla conduzione di laboratori centrati sullo sviluppo della personale energia espressiva come concetto di Libera Espressione di Sè, esplorando le dinamiche dell'Animalità Teatrale, Dizione, Comunicazione, Storytelling, recentemente in collaborazione con l'Università di Pisa e la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno.

Elena Farulli

Elena Farulli è cantante, attrice, suonatrice di chitarra, autrice di testi e di canzoni. Laureata in psicologia. _Il suo percorso artistico spazia dallo studio del canto, del clown, della commedia dell'arte, al teatro comico. Le sue esperienze professionali sono legate all'attività del Teatro Trabagai di cui è attrice-fondatrice.

placeholder
Regista

Franco Santini

Aiuto Regista

Ephraim Pepe

Musica originale

Romina Questa

Elaborazione grafica locandina

Fabio Santoro